Ampio bilocale immerso nel verde

RANICA: in zona pedecollinare e tranquilla immersa nel verde e a due passi dal centro del paese, appartamento di ampia metratura che si sviluppa come un bilocale con cucina separata, uno spazioso e luminoso soggiorno, un'accogliente camera matrimoniale e un bagno dotato di vasca. Arricchisce la soluzione il confortevole terrazzo, dal quale si può godere del verde circostante. Completa la proprietà una cantina posta al piano interrato e comodamente servita da ascensore. Il bilocale viene consegnato parzialmente arredato. (Box).

Per maggiori informazioni

Studio Gorle s.a.s.     +39 035.66.45.19

Codice
2R18
Cucina
Abitabile
Categoria
Vendite
Cantina
Si
Sottocategoria
Immobili Residenziali
Bagni
1
Tipologia
Bilocale
Piano
piano rialzato
Regione
Lombardia
N° totale piani
2
Città
Ranica (BG)
Tipo di proprietà
Intera proprietà
Zona
Collinare
Terreno di proprietà
pedecollinare
Prezzo
79.000 €
Area esterna
Terrazzo
Superficie (m2)
65
Classe energetica
F
N° locali
2
EPi
240,41 kWh/m²anno
N° camere da letto
1
Infissi esterni
Tapparelle
N° soggiorni/salotti
1
Arredamento
Parzialmente Arredato

Caratteristiche

  • Esposizione Esterna
  • Ascensore
  • Video-citofono

Ranica

Situato sulla destra orografica del fiume Serio, dista circa 5 chilometri da Bergamo, ad un'altezza compresa tra i 260 del fondovalle ed i 726 m s.l.m. del Colle di Ranica, principale rilievo del comune nonché propaggine del colle Maresana. L’origine etimologica deriva dalla voce di origine celtica "Lar" (capo o comandante) ed al suo aggettivo derivato "Laran", ovvero qualcosa di proprietà del capo. L'area identificata come "Laran", appartenente quindi ad una personalità di rilievo, si estendeva dai torrenti Nesa fino al Morla, includendo di fatto tutta la zona collinare che ha il suo epicentro nel colle di Ranica. Da questa voce pre-romana, risalente al periodo gallico-etrusco, si arrivò ad una latinizzazione del nome, che venne quindi traslato in "Larianica"

 

Mezzi pubblici di trasporto:

Per raggiungere la città c’è la rete stradale ordinaria e la vecchia provinciale,  la S.P.35, arteria di scorrimento della valle, e la tranvia Bergamo-Albino, una linea metro tranviaria, inaugurata nel 2009, le linee n. 7 e n.9 dell’ATB.

Comuni confinanti e Distanze 

Torre Boldone              1,0 km

Alzano Lombardo       1,6 km

Villa di Serio                1,8 km

Scanzorosciate           2,2 km

Gorle                             2,6 km

Ponteranica                 4,9 km

BERGAMO                   4,5 km

Albino                          10,2 km

 

Scuole:

Scuola Statale dell’infanzia Ranica

Scuola Statale Primaria Ranica

Scuola Statale secondaria di primo grado Maria Piazzoli

Scuola statale comprensorio Maria Piazzoli

 

Negozi:

l Centro Negozi Le Torrette è l' associazione che riunisce le attività economiche presenti nel centro Le Torrette di via Marconi 37/39 a Ranica. Lo scopo del Centro Negozi Le Torrette è quello di promuovere lo sviluppo delle attività imprenditoriali al fine di offrire un maggiore valore aggiunto ai consumatori, mediante l'organizzazione di attività promozionali ed altre iniziative volte a soddisfare maggiormente i propri clienti.

 

Cenni storici

Il ritrovamento, nel 1991, di scarti di lavorazione della selce attestano la frequentazione del sito già in epoca preistorica. Si ha certezza di insediamenti umani nell’area in epoca celtica e gallo-romana. Nel 1331 viene indicato nello Statuto di Bergamo come facente capo alla facta di Porta San Lorenzo. Alla fine del sec. XV l'abitato di Ranica era costituito da svariati nuclei residenziali assai dispersi sul territorio. Le contrade presenti all'epoca erano Ranica, Rippa, Roncal, Zucca, Biandazzo, Piazza, La Chiesia, Ca’ di Bonetti, Strada, Borsal, Botta, Brugol, Casnei, Val Donata. Vi era inoltre un nucleo fortificato denominato il Castello. Esistevano la Chiesa Parrocchiale intitolata ai "Sette Fratelli" e un monastero dei frati serviti detto di "Santa Maria della Chignola". Tra il XVII e il XIX secolo sorsero sul territorio di Ranica numerosi edifici residenziali signorili. Il catasto lombardo-veneto del 1853 evidenzia la presenza di un numero ristretto di grandi proprietari terrieri che conducevano i loro possedimenti attraverso contratti di mezzadria; non mancava tuttavia la presenza di piccola proprietà. Fra le coltivazioni, di particolare pregio era la cipolla detta di Viandasso, che prendeva il nome dalla contrada in cui era coltivata. Man mano che ci si spostava verso la collina subentrava il coltivo da vanga vitato, che poi lasciava posto allo zerbo, al ronco a ripe erbose, al pascolo boscato misto, al bosco castenile da taglio e al bosco ceduo forte del colle di Ranica. Sia nella parte in piano che in quella collinare esistevano molte case coloniche. Il buon numero di piante da gelso registrate e la presenza di alcune filande attestava infine l’esistenza di una forte attività di gelsi-bachicoltura. Per quanto riguarda le attività proto-industriali e industriali, di un certo rilievo fu in età medievale la produzione dei panni di lana. In età moderna e fino a tutto l’Ottocento la vocazione del paese fu soprattutto agricola, anche se non mancarono produzioni di tipo industriale, in particolare quella di fornaci per la produzione di “pietre, coppi e calcina”, la cui presenza, legata alla particolare natura argillosa del territorio ranichese, era attestata già dal sec. XV. Alla fine del sec. XIX vennero insediate per iniziativa dell’imprenditore svizzero Gioachino Zoppi una filatura e una tessitura di cotone, la cui presenza trasformò profondamente il paese, che tra la fine del sec. XIX e l’inizio del sec. XX vivrà, come molti altri comuni della Valle Seriana, il passaggio da realtà essenzialmente agricola a realtà industriale.

 

Varie

La zona collinare, essenzialmente residenziale, è in buona parte compresa nel Parco dei Colli di Bergamo. Nella piana c’è la località Viandasso (già Biandazzo) che, con le sue distese a prato da sfalcio e quattro cascine, fa parte del PLIS, parco locale di interesse sovracomunale, istituito dai Comuni di Alzano Lombardo, Nembro, Pradalunga, Ranica e dalla Comunità Montana Valle Seriana per la salvaguardia e la promozione del paesaggio e della biodiversità nei territori interessati dalla presenza del fiume Serio.

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