Ufficio ampia metratura

BERGAMO-CENTRO: ufficio di ampia metratura composto da ingresso con reception, 10 locali oltre a servizi. Tripla esposizione. Completano la proprietà due box.Possibilità di affitto a € 50.000 oltre iva annui.

Per maggiori informazioni

Equipe Solutions Bergamo s.r.l.     +39 035.21.91.22

Codice
UBG04
Superficie (m2)
460
Categoria
Vendite
N° locali
>5
Sottocategoria
Commerciali/Industriali
Classe immobile
Media
Tipologia
Ufficio
Bagni
2
Regione
Lombardia
Riscaldamento
Autonomo
Città
Bergamo (BG)
Classe energetica
D
Zona
CENTRO
EPi
93,13
Prezzo
1.100.000 €

Caratteristiche

  • Condizionatore
  • Ascensore
  • Cancello elettrico

Bergamo - Centro

Bergamo si trova in territorio pedemontano, dove l'alta pianura lascia spazio agli ultimi colli delle Prealpi Orobiche, a metà strada tra i fiumi Brembo e Serio. Il nucleo antico della città è stato fondato proprio sui colli. 

Numerose sono le ipotesi avanzate per spiegare l'origine del toponimo Bergamo. In latino classico il toponimo è attestato come Bergomum. Considerando una possibile origine indoeuropea del nome, accostandola al greco Πέργαμον (Pérgamon) con il significato di "cittadella, rocca", ma anche alla base prelatina barga "capanna". Lo storico e politico bergamasco Bortolo Belotti ha accostato il toponimo a precedenti nomi preceltici, dai quali deriverebbe il nome Bèrghem, di cui Bergomum sarebbe poi stata solo la latinizzazione, attribuendo il significato ancora in uso nella lingua tedesca di montagna e casa.

L'abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte: la «Città Alta», cinta da mura e posta in altitudine più elevata, e la «Città Bassa», la quale – benché sia anch'essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici – è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione.

Bergamo infatti è suddivisa in diversi Borghi, quartieri e parrocchie: partendo dalle più antiche 

Borgo Pignolo, Borgo Santa Caterina, borgo San Lorenzo, Borgo sant’Alessandro

La parrocchia di Sant’Agostino e Sant’Anna che interessano l’area del centro città con Porta Nuova e il Sentierone

Successivamente sono sorti Monterosso, Valtesse, Celadina, Loreto, Longuelo, Redona, Villaggio degli Sposi,

Campagnola, Colognola, Boccaleone, Grumellina…

 

Mezzi pubblici di trasporto

Bergamo è circondata su tre lati da un sistema di strade tangenziali, collegato all'autostrada, da cui partono le strade provinciali e statali dirette verso le valli e verso i capoluoghi delle province confinanti. La principale via di comunicazione tra la Val Brembana, il capoluogo orobico e il settore orientale della provincia è la Tangenziale Sud di Bergamo. Il Rondò delle Valli, altro nome del Largo Decorati al Valor Civile, è una rotatoria importante nel sistema viabilistico della città. Situato a nord-est, collega le strade statali e provinciali delle valli Seriana e Brembana con la circonvallazione che si snoda a sud del capoluogo, nonché col centro cittadino

Il trasporto pubblico urbano è svolto mediante una rete di autoservizi gestita da ATB, integrata dalla Funicolare di Bergamo Alta, che collega la città bassa (viale Vittorio Emanuele II) con quella alta (piazza Mercato delle Scarpe) e dalla Funicolare di Bergamo-San Vigilio, che unisce la seconda, dalla porta Sant'Alessandro, con il colle di San Vigilio.

Nel centro città si trova anche la stazione ove transitano le maggiori tratte ferroviarie è infatti servita da treni regionali operati da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia e collegamenti a lunga percorrenza svolti da Trenitalia e Nuovo Trasporto Viaggiatori. Nelle adiacenze di tale impianto ha capolinea la tranvia Bergamo-Albino, inaugurata nel 2009.

Di prestigiosa importanza è sicuramente la presenza dell’Aeroporto Internazionale “Il Caravaggio”, terzo scalo italiano per numero di passeggeri. Il 23 marzo 2011 viene ufficialmente intitolato al celebre pittore Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio. Lo scalo è principalmente utilizzato da compagnie aeree a basso costo per le quali risulta essere il primo in Italia per numero di passeggeri e per la società di ricerca specializzata britannica Skytrax rientra tra i 10 migliori aeroporti low-cost del mondo. L'aeroporto nasce nel 1937 per scopi militari, dedicato all’aviatore Antonio Locatelli. Nella provincia di Bergamo esistevano campi di volo già dal 1911 (ad Osio Sotto) e ne vennero costruiti altri durante la Prima guerra mondiale. Nel 1949 istituti bancari, gruppi commerciali ed enti locali costituirono un comitato per dotare Bergamo di un aeroporto civile. La conclusione di questo lungo iter si ebbe il 16 luglio 1970, quando venne costituita la "Società per l'Aeroporto Civile di Bergamo – Orio al Serio". Nel 2001 l'aeroporto ottiene la Certificazione di Qualità ISO 9001 del settore passeggeri. I presupposti per lo sviluppo di Orio si sono creati nell'agosto 2002, in concomitanza con la chiusura temporanea di Linate per il rifacimento della pista e la deviazione di parte del traffico su Bergamo. In quest'occasione lo scalo orobico ha saputo dimostrare all'opinione pubblica e all'aviazione civile di essere pronto ed attrezzato per supportare volumi di traffico di gran lunga superiori al milione di passeggeri l'anno raggiunto nel 1999. Nel 2003, con l'arrivo prima di Ryanair e poi di altri vettori a basso costo, Orio al Serio inizia a crescere in modo esponenziale e, nel giro di poco tempo, diventa il più importante scalo italiano dei voli low cost. Basti pensare che nel 2009 da Orio sono passati 7.160.008 persone, diventando il 4° scalo italiano per numero di passeggeri. Nel dicembre 2009 è stato inaugurato l'ampliamento della zona commerciale del terminal passeggeri, con nuovi servizi, negozi e punti ristoro. Nel dicembre 2015 l'aeroporto ha superato i 10 milioni di passeggeri trasportati in un anno portando l'aeroporto in 3ª posizione nella classifica degli aeroporti italiani per traffico passeggeri. I principali motivi di questo notevole incremento sono la continua aggregazione di voli e compagnie aeree; per esempio le più recenti sono Pobeda Airlines, gruppo low-cost di Aeroflot, che ha aperto un collegamento giornaliero tra Bergamo e l'Aeroporto di Mosca-Vnukovo. 

 

Comuni confinanti e Distanze

Orio al Serio                     3,1 km

Gorle                                 3,4 km

Torre Boldone                 3,7 km

Ponteranica                    4,1 km

Sorisole                           4,4 km

Azzano San Paolo        4,5 km

Seriate                             4,5 km

Lallio                                4,6 km

Mozzo                              4,7 km

Curno                               4,9 km

 

Ospedale Papa Giovanni XXIII e cliniche 

Tra i fiori all’occhiello della città Orobica spicca sicuramente il nuovo Ospedale Papa Giovanni XXIII, attivo dal 14 dicembre 2012. Grazie all’eccellenza di alcuni dipartimenti quali quello di oncologia, chirurgia pediatrica, cardiochirurgia, neurochirurgia…. è diventato un polo di riferimento fondamentale per l’assistenza al malato tanto che vengano da diverse parti d’Italia per ricevere le cure mediche.

Inoltre sono presenti in città altre cliniche di notevole importanza quali: Clinica Humanitas Gavazzeni, Casa di cura San Francesco, Clinica Castelli e Casa di Cura Palazzolo.

 

Scuole

Ogni circoscrizione è servita da una struttura scolastica statale, inoltre in città ci sono diverse scuole paritarie di diverso grado.

Importante è anche il polo Universitario che dall’originaria sede in Città Alta si è sviluppato con diverse discipline nell’area del centro città.

L'Istituto superiore studi musicali Gaetano Donizetti (conservatorio della città) di cui fu illustre allievo Gaetano Donizetti fu fondato nel 1806 da Johann Simon Mayr con il nome di "Lezioni caritatevoli di musica", fin dall'inizio improntato a moderni criteri didattici e culturali.

 

Biblioteche

Oltre alla biblioteca civica Angelo Mai e la biblioteca civica Caversazzi, sono presenti numerose biblioteche, tra le quali spicca la nuova Biblioteca comunale centrale Antonio Tiraboschi situata in via San Bernardino 74, progettata da Mario Botta.

 

Centri di ricerca 

Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri”. Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri è una fondazione privata senza scopo di lucro nata a Milano nel 1961 per volontà di Mario Negri (1891-1960), gioielliere e filantropo milanese, e su iniziativa di Silvio Garattini, fondatore e attuale direttore. Il suo fine è contribuire alla difesa della salute e della vita umana

Il Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso, che si trova lungo l'autostrada A4 alle porte di Bergamo, è un contesto d'eccellenza che ospita aziende, centri di ricerca, laboratori, attività di produzione high-tech e servizi all'innovazione.

 

Cenni storici

Bergamo è stata una città importante nella storia, non solo della Lombardia, ma anche dell’Italia in generale. Conosciuta per il suo passato da città confinante tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, era un bastione ben fortificato per la sua importanza commerciale e strategica data la sua posizione di crocevia per il commercio dell’epoca. Le prime tracce storiche di Bergamo risalgono all’età del ferro anche se la comparsa storica come città avviene soltanto in epoca romana. L’origine della popolazione bergamasca è stato oggetto di dibattito tra vari storici che sostengono 2 ipotesi diverse. Bergamo sarebbe stata fondata da Cydno, figlio di Ligure che era capostipite della popolazione dei liguri. Una seconda ipotesi invece fa risalire le origini di Bergamo alle popolazioni etrusche, dilagate nel territorio bergamasco. In epoca romana Bergamo diviene un fiorente municipio di circa duemila abitanti. Della città romana non è rimasto quasi nulla, ma di certo essa ha lasciato una forte eredità in termini urbanistici, che ha influenzato enormemente le fasi successive di sviluppo del territorio bergamasco. A seguito del disgregamento dell’Impero Romano, dopo ripetuti saccheggi, Bergamo passa nel 568 sotto il dominio dei Longobardi, divenendo sede di uno dei più importanti ducati del Regno. Con la sconfitta dei Longobardi nel 774, la città bergamasca si trasforma in Contea franca. Il dominio di Bergamo verrà retto per anni da una serie di vescovi-conti, che determineranno le sorti della città sino al 1098, anno di nascita del Comune di Bergamo. Divenuto libero comune Bergamo conquista l’autonomia, sancita dalla vittoriosa battaglia di Legnano del 1176 contro l’imperatore Federico Barbarossa. Questi sono anche gli anni in cui a Bergamo si costruiscono il palazzo del Comune e la grande chiesa di S. Maria Maggiore, che diedero alla città bergamasca l’aspetto medievale che la caratterizza ancora oggi. Il periodo dell’autonomia comunale nella città di Bergamo si protrae sino alla fine del Duecento, quando la città bergamasca cade sotto l’influenza del Ducato di Milano. In questo periodo si costruirono in particolare la Cittadella e la Rocca, simboli del potere visconteo su Bergamo. Dopo periodi di cruenti e sanguinose guerre interne, Bergamo viene annessa alla Repubblica di Venezia nel 1428, il cui dominio porta finalmente al territorio bergamasco pace e prosperità. La città di Bergamo conosce un nuovo periodo di splendore culturale e artistico, divenendo teatro di una crescente presenza di attività economiche e di progressivi incrementi insediativi. Il governo della Serenissima ricostruisce la città vecchia, edificando una nuova cinta muraria, il Palazzo Comunale e Piazza Vecchia. Da ricordare inoltre è la costruzione delle famose mura bastionate, un’opera gigantesca e di grande impatto che stringe ancora oggi città alta. Con la caduta nel 1797 della Repubblica di Venezia Bergamo passa sotto il dominio di Napoleone e della Repubblica Cisalpina. Dopo la breve dominazione francese il territorio di Bergamo è annesso al dominio austriaco, entrando a far parte del Regno Lombardo-Veneto. Questo periodo storico per l’Italia e Bergamo è ricco di cambiamenti politici, infatti la città bergamasca prende parte al Risorgimento fornendo la maggior parte dei Mille volontari italiani di Garibaldi; ciò permette alla città bergamasca di fregiarsi del titolo di “Città dei Mille”. Agli inizi del Novecento iniziano ad apparire in città le prime industrie e i primi interventi di edilizia economica e popolare. Nella città bergamasca vengono edificati i grandi impianti di servizio della città moderna (il cimitero, l’ospedale, i mercati e il macello). Completata negli anni trenta l’edificazione delle aree centrali e il risanamento di città alta, negli anni della costruzione post-bellica la città segue uno sviluppo abbastanza equilibrato, espandendosi nelle aree pianeggianti e salvaguardando lo straordinario ambiente dei suoi colli e del centro storico, che è oggi uno dei nuclei meglio conservati e vitali delle città italiane.

 

Musei e Pinacoteche

Nella zona settentrionale della città bassa si trova l'Accademia Carrara (fondata dal conte Giacomo Carrara nel 1796), sede di esposizioni artistiche. Una delle ultime ad aver avuto risonanza nazionale è stata quella dedicata alle opere di Lorenzo Lotto. Altri musei cittadini sono il Museo donizettiano, la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC), il Museo Diocesano d'Arte Sacra, il Museo storico, il Museo Matris Domini, l'Archeologico, il Museo di scienze naturali, l'Orto botanico.

 

Teatri

Gaetano Donizetti

Il teatro Donizetti è il principale teatro di Bergamo, nasce verso la fine del XVIII secolo col nome di teatro nuovo o teatro di Fiera in un'area adibita a Fiera. L'inaugurazione ufficiale invece avvenne il 24 agosto 1791 e il teatro viene intitolato a Ricciardi. La struttura originaria, completamente diversa dall'attuale, fu distrutta da un incendio, forse doloso, nel 1797. L'architetto Giovanni Francesco Lucchini, che già aveva progettato l'interno del teatro andato distrutto, ricevette la commissione di guidare i lavori di costruzione del nuovo teatro. Bisogna aspettare il 30 giugno 1800 per l'inaugurazione della struttura così come noi la conosciamo. Nel 1840 per la prima volta Bergamo tributa una pubblica manifestazione al bergamasco Gaetano Donizetti, presente in teatro per la rappresentazione della sua opera L'esule di Roma. Giuseppe Verdi, presente in sala, debutterà al Riccardi con Ernani nel 1844. Tra i Direttori d'orchestra più celebri dell'800 che hanno diretto al Teatro Ricciardi di Bergamo, si annovera il M° Antonino Palminteri, presente sul podio del Ricciardi nel 1883 portando in scena La Favorita di Gaetano Donizetti. Nell'agosto e nel settembre del 1891, Il M° Antonino Palminteri ritorna al Ricciadi, portando in scena Opere quali: Aida di Giuseppe Verdi, Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Nel 1897, in occasione del centenario della nascita del compositore, e nel corso delle solenni onoranze, il teatro Riccardi assume il nome, che porta tuttora, di teatro Gaetano Donizetti

Altro teatro storico è il Teatro Sociale sito in Bergamo Alta. È un teatro all'italiana con platea ovale e 86 palchi distribuiti su tre ordini e sormontati da un loggione. Inaugurato il 26 dicembre 1808 col nome originario di Teatro della Società, fu costruito su un progetto di Leopoldo Pollack finanziato da un gruppo di nobili della città. Rimase in piena attività fino agli anni venti del Novecento, aprendo anche a generi nuovi come l'operetta e persino a esibizioni di moderna tecnologia quali il grammofono e il cinematografo. Gli ultimi spettacoli risalgono al 1932. Acquisito dal Comune di Bergamo nel 1974, fu sottoposto negli anni successivi ad interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza che si conclusero nel 1981. Negli anni successivi venne destinato principalmente ad esposizioni d'arte, fino all'inizio (2006) dei lavori di restauro finalizzati al pieno recupero del teatro alla sua funzione originaria. Il Teatro Sociale è tornato in attività nella primavera del 2009.

Più moderna è la tensostruttura che ospita il "Creberg Teatro Bergamo" con 1536 posti a sedere che ne fanno uno dei teatri della provincia più grandi.

Altra struttura teatrale è l'Auditorium di piazza della Libertà. L'edificio che ospita l'Auditorium è stato realizzato nel 1937, come sede della locale Federazione fascista e noto come “Casa della libertà”.

 

Impianti Sportivi Comunali

La città ospita uno stadio comunale, base della locale squadra di calcio, l'Atalanta Bergamasca Calcio, un palazzetto dello sport e un impianto di piscine comunali (Piscine Italcementi).

 

Parchi

Oltre a un'estesa rete di parchi cittadini, la città vanta il Parco dei Colli di Bergamo, riconosciuto a livello regionale come area protetta. Il simbolo del parco è un riccio rosso. Caratteristica di questo parco è l'avere al suo interno la Città Alta e quindi svolgere azione di tutela e salvaguardia non solo delle grandi aree collinari boscate ma anche del costruito.

 

 

CENTRO

 

Città Bassa è attraversata dal torrente Morla per ben 8 chilometri è nata dallo sviluppo di alcuni borghi disposti lungo le principali vie di comunicazione che scendendo dai colli portavano al piano; i borghi principali sono Borgo Canale, Borgo San Leonardo, Borgo San Tomaso, Borgo Santa Caterina, Borgo Pignolo e Borgo Palazzo. Per questa particolare conformazione urbanistica si era soliti chiamare semplicemente "sità" la città vecchia e "i borgh" l'attuale Bergamo bassa. 

Nel 1837, il vecchio portello incastonato nelle Muraine, di epoca presumibilmente medioevale, subirono un totale cambiamento nel XV secolo (1430-1438) ad opera della Repubblica di Venezia assumendo l’aspetto di poderose fortificazioni del Quattrocento che circondavano i colli e scendevano fino alla Città Bassa e ai borghi, viene sostituito da un cancello di ferro che apre una breccia nella cinta muraria: è la porta Nuova. Questo luogo costituisce per un lungo periodo l'ingresso principale alla zona di Bergamo dedita al commercio e agli affari. Ancora oggi, rappresenta lo snodo principale attorno a cui si estendono i principali assi viari e monumentali di Città Bassa. La strada ferdinandea, inaugurata nel 1838 in occasione della visita dell'imperatore d'Austria Ferdinando I, attualmente prende il nome di Viale Vittorio Emanuele e, insieme a Viale Roma e Viale Papa Giovanni, costituisce l’asse che da Città Bassa conduce fino a quella Alta. In origine sorgeva in mezzo alla campagna, ma in breve tempo diviene un asse cittadino tra i più rilevanti, lungo il quale nascono affascinanti palazzi pubblici e privati. Attorno a questa strada e alla porta si sviluppa la città moderna, dalla bellezza sospesa, industriosa, legata ai ritmi del lavoro, dello shopping e della vita di tutti i giorni. Da Porta Nuova si gode la migliore veduta del borgo costruito sul colle di Città Alta. Il profilo di palazzi, campanili, torri, cupole e mura si rivela in tutta la sua ricchezza e armonia. L’architetto Marcello Piacentini, che agli inizi del XX secolo ridisegna il centro alle spalle della Porta, ha infatti l’accortezza di progettare i palazzi a un’altezza tale da offrire una vista ideale del borgo situato sulla Città Alta. Il tratto che maggiormente la caratterizza è il Sentierone, viale pavimentato che nei secoli scorsi era la stazione delle carrozze trainate dai cavalli. Attualmente è considerato il centro della città dove si trovano le sedi istituzionali del Comune, della Prefettura, della Provincia, dell’Ufficio postale centrale , il Teatro Donizetti, , il Palazzo della Banca d'Italia, il Palazzo della Camera di Commercio, la Torre dei Caduti e del Palazzo di Giustizia. 

Le costruzioni gemelle dallo stile classico che dominano Porta Nuova da entrambi i lati sono chiamate propilei, ovvero “ciò che sta davanti al cancello”. Fino al 1901, infatti, erano sede della guardia del dazio che controllava l’ingresso delle merci in città: qui un cancello di ferro bloccava la strada. Chi entrava in città doveva quindi pagare la tassa sulle merci, come avviene in una dogana odierna. Le Muraine, oltre che essere fortificazioni di difesa, fungevano anche da confine doganale.  Eliminata la tassa del dazio, si decise di abbatterle. In alcuni angoli della città ne rimangono rare, sorprendenti testimonianze. Una in particolare è ben riconoscibile ed è rappresentata dalla torre del Galgario, cilindrica, con base tronco conica, che si erge oggi solitaria in mezzo a un viale molto frequentato. Prima del declino la torre del Galgario era una delle torri chiave delle Muraine di Bergamo Bassa, collocata evidentemente in una posizione strategica, e che oggi è punto di separazione di cinque vie: Frizzoni, Galgario, Suardi, Pitentino e Battisti. La cintura difensiva era presidiata da 31 torri quadrate, due torri rotonde (Galgario e Cavettone a nord del Lapacano), 6 porte fortificate per l’accesso alla città: Broseta, Osio, Colognola, Cologno, Torre del Raso e Sant’Antonio, a cui si aggiunsero il portello delle Grazie in seguito alla costruzione dei Propilei (Porta Nuova) e il portello di Zambonate. Più avanti le Muraine divennero delle barriere daziarie, fino al loro completo smantellamento nel 1901. Oggi tracce, sia pure ridotte in altezza si notano vicino al giardino del monumento a Gaetano Donizetti, in via Previtali, in vicolo Lapacano, in via Camozzi, all’incrocio con contrada Tre Passi. Altri frammenti si scorgono in via Palma il Vecchio e dietro l’Accademia Carrara verso il colle di Sant’Agostino.

Istituzioni:

Comune di Bergamo

Sede Provincia di Bergamo

Sede Poste Centrali

Sede Banca d’Italia Bergamo

Sede Inps

Sede Asl

Stazione ferroviaria

Stazione autolinee

Scuole

Liceo scientifico Filippo Lussana

Istituto superiore P. Secco Suardo

Istituto Tecnico Commerciale Vittorio Emanuele II

IC Donadoni

Scuola M.Montessori

Istituto d’Arte A. Fantoni

 

Parchi:

Parco Frizzoni

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