Villa di testa con piscina

STEZZANO:in zona tranquilla e residenziale, villa di testa di recente realizzazione. Ampio giardino sui tre lati liberi della casa, accessoriato con piscina semi-strutturata ed un elegante gazebo.

La villa, sviluppata su più livelli di 85 mq ciascuno, è stata impreziosita di ogni comfort: scelta di elegante capitolato, installazione dell'aspirazione centralizzata per mantenere costantemente, e senza fatica la casa pulita. Le finestre sono dotate di eleganti zanzariere e tende da sole con sistema di servizio elettrico. Per rimanere nelle peculiarità di questa villa ampiamente ristrutturata per renderla il più moderno e accogliente possibile, si indicano anche l'installazione del sistema fotovoltaico e l' installazione di un sistema anti-intrusione.

L'ampiezza e la struttura di ogni livello ha permesso la realizzazione di due appartamenti ben distinti grazie all' ingresso indipendenti.

Al livello terra un trilocale con cucina separata e affaccio diretto sul giardino. Ai livelli superiori è stato sviluppato un appartamento con due camere matrimoniali e una camera singola nella zona notte, ampia zona giorno con cucina separata. Un balcone ben esposto contribuisce alla luminosità dell'ambiente

La soluzione è completata dalla presenza di un box interrato con quattro posti auto e da una taverna di uso comune  con annesso il locale caldaia e lavanderia.

 

Per maggiori informazioni

Equipe Solutions Bergamo s.r.l.     +39 035.21.91.22

Codice
vst01
Ripostiglio
Si
Categoria
Vendite
Cucina
Abitabile
Sottocategoria
Immobili Residenziali
Cantina
Si
Tipologia
Villa a Schiera
Box auto
Doppio in larghezza
Regione
Lombardia
Bagni
>3
Città
Stezzano (BG)
Piano
su più livelli
Zona
Residenziale
N° totale piani
3
Prezzo
520.000 €
Tipo di proprietà
Intera proprietà
Stato
Ottimo
Terreno di proprietà
si
Libero
Si
Riscaldamento
Autonomo
Superficie (m2)
340
Mansarda
Si
N° locali
>5
Taverna
Si
N° camere da letto
6
Area esterna
Giardino
N° soggiorni/salotti
2
Classe energetica
E
N° altre stanze
2
EPi
93 kWh/m²anno
N° posti auto
4
Arredamento
Arredato
Classe immobile
Signorile
Ingresso
Si

Caratteristiche

  • Esposizione Interna
  • Porta blindata
  • Video-citofono
  • Esposizione Esterna
  • Impianto d'allarme
  • Pannelli fotovoltaici
  • Condizionatore
  • Piscina
  • Ventilazione forzata
  • Caminetto
  • Cancello elettrico

Stezzano

Situato nella pianura bergamasca, dista circa 4 chilometri a sud da Bergamo, con cui confina e con il quale costituisce un'area urbana omogenea.

Mezzi pubblici di trasporto

Stezzano è servita dalla Tangenziale Sud di Bergamo, dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola e dalla strada statale 470 della Valle Brembana; la viabilità locale comprende le strade provinciali 115, 118, 119 e 151. La fermata ferroviaria di Stezzano, posta sulla ferrovia Bergamo-Treviglio, è servita da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia. Tre linee del trasporto urbano di Bergamo (ATB) collegano il Comune di Stezzano con il centro di Bergamo. Stezzano è inoltre collegata a Treviglio con autocorse suburbane operate da SAI.

Confini e Distanze

Azzano San Paolo2,0 km

Lallio2,3 km

Zanica3,0 km

Comun Nuovo3,2 km

Levate3,4 km

Dalmine        3,5 km

BERGAMO5,5 km

Gorle7,4 km

Albino25 km

Scuole:

Scuola statale dell’infanzia Stezzano C. Cattaneo

Scuola paritaria dell’infanzia Associazione scuola dell’infanzia Don Antonio Locatelli

Scuola statale primaria Caroli

Scuola statale primaria Stezzano Don Minzoni

Scuola secondaria di primo grado F. Nullo

Istituto statale Comprensivo Stezzano Caroli

Negozi:

Nel comune è situato il centro commerciale "Le due Torri" inaugurato nel 2010. È stato edificato sull'area della fabbrica dismessa della società R&B Arredamento della quale ha mantenuto l'aspetto più caratteristico con la ricostruzione delle due torri gemelle alte quasi 80 metri che costituiscono fin dagli anni cinquanta parte integrante del profilo dell'area.  Si estende per  45 mila metri quadrati e comprende una galleria di 90 negozi, il superstore Esselunga e 2.400 posti auto tra i parcheggi interrati, al piano terra e al primo piano della struttura.

Cenni storici

Il paese affonda le proprie radici in epoca romana, come si evince da numerosi ritrovamenti risalenti a quel periodo. Tra questi meritano una citazione la lapide dedicata all'imperatore Antonino Pio ed un'epigrafe funeraria del I secolo, custoditi nel museo archeologico di Bergamo. Si presume quindi che in quel periodo fosse un centro di discreta importanza, situazione mantenuta anche dopo la caduta dell'impero romano. Il territorio comunale fu interessato da insediamenti degli Ostrogoti, a cui sono riconducibili alcuni suppellettili (orecchini e staffe d'oro), ritrovati nelle campagne attorno al nucleo abitativo principale e databili attorno al V secolo. A questi succedettero i Longobardi prima, ed i Franchi poi: questi ultimi istituirono il Sacro Romano Impero, e diedero vita al sistema feudale. Il territorio venne quindi dato in gestione alla diocesi di Bergamo, che a sua volta lo affidò ai canonici di san Vincenzo, come riportato in un atto del 915. I secoli successivi videro numerosi scontri nell'intera bergamasca tra le fazioni guelfa e ghibellina, e Stezzano non fu da meno. A tal riguardo gli abitanti decisero la costruzione di un edificio fortificato, che assunse le dimensioni di un vero e proprio maniero, di cui era proprietaria gran parte della cittadinanza, ognuno con piccole quote. Edificato nel 1084 in prossimità di un'intersezione di vie commerciali, presentava un fossato ed una torre di avvistamento. Nel frattempo nel paese andava acquisendo sempre maggior prestigio la famiglia ghibellina dei Suardi, che si trovava in stretti rapporti con i canonici di San Vincenzo. Questa diede impulso allo sviluppo del borgo favorendo le coltivazioni dei propri terreni posti a margine dell'abitato, anche grazie alla costruzione di alcuni canali irrigui derivati dal fiume Serio. Nel 1312 il paese di Stezzano, che comprendeva nei propri confini anche i nuclei di Guzzanica, Grumello del Piano e Sabbio, venne attaccato ed occupato della famiglia Colleoni, un tempo alleata ed ora nemica dei Suardi. La situazione andò sempre più degenerando: all'iniziale ripristino della giurisdizione dei Suardi, che costruirono un altro castello difensivo con tanto di torre all'interno del centro abitato, corrisposero numerose scorrerie di eserciti con annessi saccheggi ed uccisioni. L'apice venne raggiunto nel 1407 quando le truppe guidate da Pandolfo Malatesta irruppero nel centro abitato incendiando numerose abitazioni della famiglia Suardi ed uccidendo alcuni abitanti di fazione ghibellina. La situazione ritornò alla normalità nel 1433 quando gran parte della provincia bergamasca, e con essa Stezzano, entrò a fare parte della Repubblica di Venezia. Questa pose fine sia alle lotte di fazione, sia al potere della famiglia Suardi che, apertamente schierata con il Ducato di Milano, oppositore della Serenissima, venne spogliata di gran parte dei suoi possedimenti nel paese, confiscati a favore della famiglia dei Rivola. La dominazione veneta si caratterizzò per un notevole sviluppo dell'economia rurale, favorita da numerosi decreti e leggi speciali, nonché per i numerosi edifici signorili che cominciarono a costellare il territorio comunale, sedi delle principali famiglie della nobiltà locale. Le successive dominazioni riguardarono soltanto marginalmente il paese di Stezzano, che seguì il destino politico della città di Bergamo, passando alla repubblica Cisalpina nel 1797, al Regno Lombardo-Veneto nel 1815 ed infine al neonato regno d'Italia nel 1859.

Varie

Il centro storico di Stezzano è un interessante esempio di borgo agricolo fortificato di origine medioevale che avendo mantenuto la quasi totale integrità del suo tessuto urbano ed edilizio così come era costituito a fine XIX, risulta essere una delle più integre testimonianze architettonico urbanistiche della bergamasca. Il centro storico è caratterizzato principalmente da palazzi d'epoca, corti agricole e quattro grandi Ville nobiliari del XVII secolo. Da segnalarsi la caratteristica e scenografica Piazza Libertà, iscritta in una forma trapezoidale da una cortina di edifici del XVIII secolo tra cui due delle sopracitate Ville nobiliari e la Prepositurale del XVII secolo dedicata a San Giovanni Battista.

Villa Moroni, situata nel centro storico lungo la SS42, edificata per conto dell'omonima famiglia nel XVII secolo ed ampliata significativamente dall'architetto Bianconi nel XIX secolo, presenta un'architettura neoclassica. All'interno si trovano numerosi saloni finemente decorati dal Salvatoni, da Giulio Quadrio e dal Carloni, con differenti ambientazioni: la Sala rosa, dipinta appunto con il color rosa, la sala degli animali, raffigurante esemplari faunistici e la divinità Diana, la Sala Pompeiana, che con la Sala Etrusca si rifà all'antica arte precristiana ed infine la Sala delle Armi, decorata in stile neogotico.

Villa Zanchi è la Villa Caroli-Zanchi, anch'essa situata sull'ex strada statale del Tonale, ai margini meridionali del centro abitato. Come la Villa Moroni presenta uno stile neoclassico, opera del medesimo architetto Giacomo Bianconi, ma possiede dimensioni maggiori. All'interno si trovano sale ambientate in differenti contesti, tra cui una in stile musulmano ed un'altra in stile cinese. Attualmente è utilizzata per cerimonie e banchetti.

Villa Morlani, posta all'esterno del nucleo storico, ottimamente inserita nel contesto naturalistico di cui fa parte. La struttura si compone di più stabili risalenti tra il XVI ed il XIX secolo, di cui fa parte la piccola chiesetta di santa Elisabetta, ora utilizzata per manifestazioni.

Nel paese si trova anche Villa Maffeis, situata nella piazza centrale a fianco della strada statale e risalente al XVIII secolo ma in gran parte rinnovata in epoca neoclassica dall'architetto Giacomo Bianconi su incarico della famiglia Maffeis che l'aveva acquistata dalla famiglia Grumelli Pedrocca nel 1818. La villa, attualmente utilizzata come sede municipale, presenta un grande parco recentemente rivalorizzato.

Santuario della Madonna dei Campi

Ai margini dei confini comunali si trova infine il Santuario della Madonna dei Campi. Qui sorse per la 1ª volta nel XII secolo un'edicola, dedicata dai contadini devoti alla Madonna. Nel XIII secolo venne ufficialmente dedicata alla Madonna dei Campi in seguito ad una apparizione. La struttura venne ampliata in modo significativo in seguito ad una ulteriore apparizione della Madonna, avvenuta il 12 luglio 1586 a due pastorelle, qui la madonna si presentò vestita di nero e con in mano un breviario, da cui anche l'appellativo "Nostra Signora della Preghiera". Da quel momento l'edificio è diventato meta di pellegrinaggi e di devozione popolare.

Il Kilometro Rosso è il parco scientifico e tecnologico progettato dell'architetto francese Jean Nouvel per il centro ricerche Brembo. Il progetto che sorge tra il margine nord del Comune di Stezzano ed il margine sud del Comune di Bergamo è caratterizzato dalla ormai celebre murata rossa che fiancheggia per un chilometro il tratto dell'autostrada A4, celando un parco di oltre 40 ettari entro il quale sono ubicati alcuni edifici di rilevante valore architettonico tra i quali si segnalano lo stesso centro ricerche Brembo, e l'I-lab di Italcementi progettato dall'architetto americano Richard Meier.

 

Parchi

A livello naturalistico, il comune è stato inserito nel Parco agricolo del Rio Morla e delle rogge, un PLIS che si prefigge di tutelare il corso del fiume Morla e delle rogge, tra le quali vi sono la roggia Morlana e la roggia Colleonesca, che compongono l'intricato sistema irriguo delle campagne. Considerato la superficie del comune e il numero di parchi il comune di Stezzano costituisce uno dei più grandi polmoni verdi dell'Hinterland bergamasco

 

Dal 2011 è stato inoltre istituito il Parco Agricolo Ecologico Bergamo-Stezzano (PAE) con lo scopo di tutelare l'ultimo polmone di verde agricolo rimasto nell'area Sud del Comune di Bergamo, tra i quartieri di Colognola, Grumello al Piano e Stezzano appunto, incentivando oltre alla tutela del territorio pratiche agricole ecosostenibili. I due parchi agricoli costituiti formano così una grande cintura verde tutto attorno all'urbanizzato di Stezzano a tutela del territorio da ulteriori edificazioni e con lo scopo di migliorare la qualità ambientale.

 

Nel comune di Stezzano vi sono otto parchi urbani:

Parco comunale: dietro il comune, il parco comunale gode di due vere e proprie fontane e di una collinetta, con panchine sparse qua e là per chi si vuole riposare; attualmente non ha un nome e probabilmente mai ne avrà uno vero e proprio.

Parco Boschetto: così chiamato dal luogo in cui sorge, prima occupato da un piccolo bosco, il parco è formato da una grande pista a forma di 8, nei cui cerchi si trovano due grandi spazi d'erba. Nel parco si trova anche una casetta, ex sede del centro di aggregazione giovanile (C.A.G.).

Parco Pradel: Piccolo parchetto, ideale se si vuole stare all'ombra di alberi; molto tranquillo e quindi poco usato dai giovani, cosa che lo rende adatto a persone più anziane che vogliono stare in armonia. Non molto grande e quindi utile per le brevi passeggiate.

Parco Gerole: Il più giovane dei quattro parchi primari; al suo interno ci sono un vasto prato, un piccolo parco gioco e una casetta affittabile per feste in cui a volte si fanno le riunioni di una associazione sciistica.

Parco Rocòl: parco di nuova costruzione facilmente riconoscibile a causa di una struttura a forma di arena al suo interno. Prende il nome dalla zona in cui è stato creato.

Parco Rodari: inaugurato nell'estate 2009 in questo parco è presente un campo da pallavolo in cemento ed una piccola teleferica per bambini. La sua superficie verde è molto vasta ed è circondato da una collinetta che lo separa dalla circonvallazione.

Parco Collodi: parco situato in Via Mascagni, suddiviso in due aree una riservata per cani e una con campo da basket, da calcio e varie panchine.

Parco di Via Bassa: ideale per famiglie con bambini, con numerosi scivoli e altalene, alberi e fontanelle.

 

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